Ciao a tutti, amici lettori! Oggi parliamo di un'iniziativa davvero importante che tocca le vite di tutti noi, dai più giovani ai più adulti. Avete mai pensato a quanto tempo passiamo con gli occhi incollati allo smartphone? O a come i social network influenzano il nostro umore e le nostre relazioni? Bene, sembra che anche in Parlamento se ne siano accorti e abbiano deciso di passare all'azione. È nato infatti un organismo nuovo di zecca: l'Intergruppo Parlamentare su social network, dipendenze digitali e uso consapevole degli smartphone. Un nome un po' lungo, lo so, ma che va dritto al cuore di questioni diventate ormai centrali nella nostra società .
Una Squadra Trasversale per una Sfida Complessa
La cosa bella di questo Intergruppo è che non ha un colore politico definito, è trasversale. Questo significa che deputati e senatori di diversi schieramenti hanno deciso di mettere da parte le differenze per lavorare insieme su un tema che riguarda il benessere collettivo. A guidare questa "task force" parlamentare è stata chiamata una figura di spicco: Barbara Floridia, senatrice del Movimento 5 Stelle e già nota come presidente della Commissione di Vigilanza Rai. Al suo fianco, nel ruolo di vicepresidente, troviamo Filippo Scerra. Ma le sorprese non finiscono qui. A ricoprire il ruolo di segretari saranno due personalità molto diverse tra loro ma entrambe di grande spessore: Susanna Camusso, sindacalista di lungo corso, e il professor Vincenzo Schettini. Sì, avete capito bene, proprio lui, "La Fisica Che Ci Piace", il divulgatore scientifico che con la sua energia e la sua capacità di spiegare concetti complessi ha conquistato milioni di follower sui social e il pubblico televisivo. Una scelta, quella di coinvolgere Schettini, che la dice lunga sulla volontà di parlare un linguaggio chiaro, diretto e soprattutto vicino ai giovani.
Quali Sono gli Obiettivi? Un Confronto Aperto per Capire e Agire
Ma cosa farà , in concreto, questo Intergruppo? L'obiettivo principale, come spiegato durante la conferenza stampa di presentazione, è quello di aprire un grande dibattito, sia all'interno delle aule parlamentari che con l'opinione pubblica. Si vuole fare luce su argomenti che, ammettiamolo, a volte ci spaventano un po' o che tendiamo a sottovalutare. Ecco alcuni dei punti chiave su cui si concentreranno i lavori:
- Salute mentale e social network: Si analizzerà in profondità come l'uso (e l'abuso) di piattaforme come Instagram, TikTok e Facebook impatti sulla nostra salute psicologica, con un'attenzione particolare ai ragazzi e alle ragazze, spesso i più esposti a fenomeni come cyberbullismo, ansia da prestazione e calo dell'autostima.
- Le nuove dipendenze digitali: Non si tratta solo di social. Si parlerà di gaming compulsivo, di binge-watching (le maratone di serie TV) e di quella sensazione di non potersi staccare dal telefono, che ormai ha un nome: nomofobia.
- Promuovere la consapevolezza: L'idea non è demonizzare la tecnologia, ma imparare a usarla in modo più sano e intelligente. Si discuterà di come favorire un "galateo digitale" e di come la scuola e le famiglie possano giocare un ruolo fondamentale in questa partita.
- Fenomeni sociali connessi: L'iperconnessione può portare a un paradosso: essere sempre connessi ma sentirsi terribilmente soli. L'Intergruppo studierà il legame tra l'uso eccessivo dei dispositivi e problemi come l'isolamento sociale, le difficoltà di concentrazione e persino certe dinamiche di violenza di genere che trovano terreno fertile online.
La presidente Floridia ha sottolineato come la grande sfida sia "salvare le persone dalla povertà digitale, dalla povertà cognitiva e dalla perdita di sovranità personale". Un concetto forte, che ci ricorda come i nostri dati e la nostra attenzione siano diventati una merce preziosa e come sia fondamentale proteggerli.
Uno Sguardo Oltre i Confini: il Modello Australiano
L'Intergruppo non intende lavorare a compartimenti stagni. Anzi, uno dei primi atti concreti sarà quello di guardare a cosa succede nel resto del mondo. È stato annunciato, infatti, l'invito a un'audizione parlamentare per il Primo Ministro australiano, Anthony Albanese. Il motivo? L'Australia è diventata di recente il primo Paese al mondo a vietare l'uso dei social media ai minori di 16 anni, imponendo alle piattaforme obblighi molto severi e sanzioni pesantissime per chi non si adegua. Si tratta di una misura drastica che sta facendo discutere a livello globale e che l'Intergruppo vuole approfondire per capire se e come possa offrire spunti utili anche per l'Italia.
Le Parole di "Prof. Schettini": Serve un Equilibrio
Il professor Schettini ha accolto con entusiasmo questo nuovo incarico, definendo la situazione attuale dei social "un caos". Ha però aggiunto una nota di ottimismo, sottolineando come stia crescendo, sia negli adulti che nei ragazzi, una sorta di "nausea" per l'uso eccessivo degli smartphone. Secondo il celebre prof, la chiave è coinvolgere direttamente i giovani, soprattutto i ventenni, per trovare insieme a loro "i giusti equilibri". D'altronde, come ha ricordato in altre occasioni, la formazione vera richiede tempo e pazienza, non può essere ridotta a video di un minuto.
Conclusione: Un Primo Passo Necessario
Dal mio punto di vista, la nascita di questo Intergruppo è una notizia estremamente positiva. Per troppo tempo abbiamo lasciato che il mondo digitale si espandesse senza regole chiare, quasi come un Far West dove tutto è concesso. Ora, finalmente, la politica sembra voler prendere in mano la situazione, non con un approccio punitivo o censorio, ma con la volontà di capire, approfondire e, soprattutto, educare. La composizione stessa dell'Intergruppo, con figure così diverse, fa ben sperare. L'unione tra l'esperienza politica e la capacità comunicativa di un divulgatore come Schettini potrebbe essere la formula vincente per parlare a tutti, superando barriere generazionali e culturali. La strada è lunga e complessa, ma il primo passo, quello della presa di coscienza, è stato fatto. Ora non resta che seguire i lavori e sperare che dalle parole si passi presto a fatti concreti per il benessere digitale di tutti noi.
