Amici appassionati di moda, mettetevi comodi! Oggi vi porto con me nel cuore pulsante di Milano, in una delle location più iconiche della città, Palazzo Mezzanotte, sede della Borsa Italiana. In questa cornice così austera e suggestiva, Missoni ha acceso i riflettori sulla sua nuova collezione per il prossimo autunno/inverno, e credetemi, c'è tanto di cui parlare. Alla guida creativa, Alberto Caliri, che ha orchestrato una sinfonia di stile ispirata a una figura quasi mitologica, ma incredibilmente reale: la "sciura" milanese.
Ma chi sono le "sciure"? Per chi non fosse di Milano, sono quelle signore dall'eleganza innata, chic senza sforzo, che si muovono per la città con una disinvoltura che è pura poesia. Donne che non hanno bisogno di urlare per farsi notare, perché il loro stile parla per loro. Ed è proprio a questo archetipo di raffinatezza quotidiana che Caliri ha voluto rendere omaggio.
Una passerella all'insegna della maglieria e del comfort chic
Dimenticatevi abiti da sera complicati e costruzioni rigide. La parola d'ordine della nuova collezione Missoni è "Metti e levi", come ha sottolineato lo stesso Caliri. Una filosofia che si traduce in un guardaroba immediato, facile da indossare ma mai banale. Il cuore pulsante, come da tradizione per la maison, è la maglieria, esplorata in tutte le sue forme e potenzialità.
Abbiamo visto sfilare meravigliosi blouson in maglia, morbidi e avvolgenti, abbinati a pantaloni dal taglio maschile con le pinces. Un connubio perfetto tra comfort e sartorialità, che gioca sul dialogo tra guardaroba maschile e femminile. Alcuni di questi pantaloni sono stati proposti addirittura in maglia, impreziositi da un filo metallico che ne illuminava la trama, regalando un tocco di luce discreto e sofisticato.
L'illusione del Trompe l'Oeil e l'assenza della gonna
Una delle scelte stilistiche più interessanti di Caliri è stata l'assenza totale della gonna. Una decisione forte, che però non ha sacrificato la femminilità, anzi. Al suo posto, hanno dominato la scena tantissimi abiti trompe l'oeil, un vero e proprio gioco di prestigio sartoriale. A prima vista sembravano completi composti da blouson e gonna, ma in realtà si trattava di pezzi unici, pensati per vestire la donna con un solo gesto, in modo pratico e veloce. Un'idea geniale che sposa appieno la filosofia del "metti e levi".
Lo Zig Zag sussurrato e i nuovi codici della Maison
E il celebre zig zag, vi chiederete? C'è, ma non è il protagonista assoluto. Caliri ha scelto di sussurrarlo, di renderlo meno sfacciato e più integrato nelle texture dei tessuti. Lo ritroviamo, quasi mimetizzato, nel tweed dei cappotti dalle spalle ampie e nei bomber di maglia. È un Missoni che non ha bisogno di ostentare i suoi codici, perché fanno parte del suo DNA, e si evolvono con naturalezza.
La collezione è un perfetto esempio di "continuità e di evoluzione delle linee ma senza strappi", come ha spiegato il designer. Un percorso che affonda le radici nella storia del brand, recuperando ispirazioni anche da archivi degli anni '70, per reinterpretarle in chiave assolutamente contemporanea.
Dal giorno alla sera, senza soluzione di continuità
Un altro punto di forza della sfilata è stata la capacità di traghettare elementi del guardaroba diurno nel mondo della sera. Come? Attraverso l'uso sapiente di maglie e abiti in jacquard tridimensionale, arricchiti da inserti di paillettes e filati in lurex che creano un affascinante effetto glitter. Bagliori discreti, riflessi oro e argento che illuminano i look senza mai essere eccessivi, perfetti per un aperitivo che si prolunga fino a cena.
La palette di colori è densa e organica, con tonalità come il tabacco, il crema, il ruggine e il blu profondo, che si fondono in filati complessi capaci di ingannare lo sguardo.
Conclusione: un lusso da vivere, non solo da ammirare
Dal mio punto di vista, Alberto Caliri ha colto perfettamente nel segno. In un'epoca in cui la moda è spesso urlata e ostentata, questa collezione Missoni è una boccata d'aria fresca. È un invito a riscoprire il piacere di vestirsi bene ogni giorno, con capi di altissima qualità che sono pensati per la vita reale, non solo per i social media. L'ispirazione alle "sciure" milanesi non è solo un omaggio stilistico, ma un vero e proprio manifesto: l'eleganza più vera è quella che non ha bisogno di artifici, quella che nasce dalla sicurezza in sé stessi e dalla scelta di capi che ci fanno sentire bene. Missoni ci ricorda che il vero lusso è poter essere chic e disinvolti, sempre. Una collezione che non vedo l'ora di vedere (e indossare) per le strade della città.
