Il Sogno (Costoso) del Metaverso si Scontra con la Realtà
Ricordate quando, nel 2021, Mark Zuckerberg ha ribattezzato Facebook in Meta, scommettendo tutto il futuro della sua creatura su un'idea tanto affascinante quanto ambiziosa: il metaverso? Bene, sembra che quel futuro sia stato messo, se non in discussione, quantomeno in pausa di riflessione. Le ultime notizie che arrivano dalla Silicon Valley parlano di un drastico cambio di rotta, con un'importante sforbiciata ai fondi destinati a quel mondo virtuale che avrebbe dovuto rivoluzionare il nostro modo di lavorare, giocare e socializzare.
La divisione incaricata di trasformare questa visione in realtà, i Reality Labs, si è rivelata essere un vero e proprio "secchio che perde continuamente acqua", per usare le parole di Mike Proulx, vicepresidente della società di ricerche Forrester. E i numeri, purtroppo per Meta, gli danno ragione. Dal 2021, questa divisione ha accumulato perdite operative da capogiro: si parla di oltre 70 miliardi di dollari. Una cifra astronomica che ha iniziato a innervosire non poco gli investitori.
La Scure dei Tagli: Fino al 30% in Meno per il Metaverso
Secondo le indiscrezioni, riportate inizialmente da Bloomberg, Meta starebbe pianificando tagli al budget dei Reality Labs che potrebbero arrivare fino al 30%. Questa decisione rientrerebbe nella pianificazione del budget aziendale per il 2026, discussa in una serie di incontri tenutisi nella residenza di Zuckerberg alle Hawaii. Una riduzione così drastica colpirebbe inevitabilmente sia lo sviluppo software, come la piattaforma di mondi virtuali Meta Horizon Worlds, sia la divisione hardware, responsabile dei visori di realtà virtuale Quest. È molto probabile che questi tagli comportino anche una nuova ondata di licenziamenti, che potrebbero iniziare già da gennaio 2026.
La reazione dei mercati a queste notizie è stata sorprendentemente positiva. Le azioni di Meta hanno registrato un rialzo, segnalando che Wall Street apprezza questa nuova rotta orientata a una maggiore disciplina finanziaria e a un allineamento dei costi con prospettive di ricavo più realistiche.
Cambio di Focus: l'Intelligenza Artificiale è il Nuovo El Dorado
Ma allora, dove finiranno tutti questi soldi risparmiati? La risposta ha due lettere: IA. Mark Zuckerberg, che per anni ha decantato le lodi del metaverso in ogni occasione pubblica, ora sembra aver cambiato cavallo di battaglia. Il focus aziendale si è spostato con decisione verso lo sviluppo di modelli di intelligenza artificiale, chatbot e altri prodotti di IA generativa. Una portavoce di Meta ha confermato questo riassetto, dichiarando: "All'interno del nostro portafoglio complessivo di Reality Labs, stiamo spostando parte dei nostri investimenti dal Metaverso verso gli occhiali dotati di IA e i dispositivi indossabili, data la spinta che vediamo in quel settore".
Questa non è solo una mossa per placare gli investitori, ma un vero e proprio riposizionamento strategico. L'IA è vista come una tecnologia con un potenziale di monetizzazione più immediato e concreto rispetto a un metaverso ancora lontano dall'essere adottato su larga scala. Meta sta investendo massicciamente in questo campo, arrivando a creare un "Superintelligence Lab" per guidare la ricerca e lo sviluppo.
Un altro settore che beneficerà di questo cambio di rotta è quello degli smart glasses. Gli occhiali sviluppati in collaborazione con Ray-Ban, che integrano l'assistente Meta AI, sono visti come un successo iniziale e un ponte verso il futuro del computing, un futuro in cui, secondo Zuckerberg, questi dispositivi potrebbero addirittura sostituire gli smartphone.
Cosa ci Riserva il Futuro? Un Ritorno alla Realtà (Aumentata)
La visione di un mondo virtuale immersivo dove lavorare e giocare non è stata abbandonata del tutto, ma sembra che Meta abbia capito che i tempi non sono ancora maturi. Il pubblico generalista, al di fuori della community dei videogiocatori, non ha ancora abbracciato l'idea di indossare un visore per ore. Progetti come Horizon Worlds sono rimasti per lo più "terre disabitate", come le ha definite qualcuno, non riuscendo a generare l'entusiasmo sperato.
La società di ricerche Forrester aveva addirittura previsto, già ad aprile, una possibile chiusura totale della divisione metaverso entro il 2025. Sebbene non si sia ancora arrivati a tanto, questo drastico ridimensionamento è un chiaro segnale che l'azienda sta prendendo atto delle difficoltà.
Conclusione: Un Passo Indietro per Farne Due Avanti?
Dal mio punto di vista, la mossa di Zuckerberg non è una resa, ma un atto di sano pragmatismo. Inseguire un sogno visionario è lodevole, ma ignorare i dati di bilancio e il sentiment del mercato è da incoscienti. Il metaverso, come lo immagina Meta, è un progetto a lunghissimo termine che richiede una tecnologia più matura e, soprattutto, un cambiamento culturale che non è ancora avvenuto. Mettere in pausa gli investimenti più speculativi per concentrarsi sull'intelligenza artificiale, il vero trend tecnologico del momento, è una scelta intelligente e quasi obbligata. L'IA non solo offre ritorni economici più rapidi, ma è anche una tecnologia fondamentale che, un giorno, potrà rendere il metaverso stesso più realistico, intelligente e interattivo. Forse, questo non è un funerale per il metaverso, ma solo un modo per dargli il tempo di crescere, mentre nel frattempo si costruiscono le fondamenta (e si rimpinguano le casse) con l'intelligenza artificiale. Staremo a vedere se questa scommessa, più cauta ma non meno ambiziosa, darà i suoi frutti.
