Mend in Public Day a Firenze: allo IED l'arte del rammendo diventa una rivoluzione gentile contro la fast fashion

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  • schedule 4 Aprile 2026
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Martedì 14 aprile, IED Firenze si trasforma in un laboratorio a cielo aperto con il 'Mend In Public Day'. Un evento gratuito e aperto a tutti per riscoprire il valore della riparazione e dire no alla cultura dell'usa e getta. Un'occasione unica per imparare, condividere e partecipare attivamente alla Fashion Revolution Week, nata in risposta alla tragedia del Rana Plaza.
La notizia

Amici del blog, segnatevi questa data: martedì 14 aprile. Perché a Firenze sta per succedere qualcosa di davvero speciale, un piccolo gesto che ha il sapore di una grande rivoluzione. Sto parlando del 'Mend In Public Day', un evento meraviglioso organizzato da IED Firenze che ci invita a rallentare, a guardare i nostri vestiti con occhi nuovi e a riscoprire un'arte antica ma incredibilmente attuale: quella del rammendo. L'appuntamento è dalle 9.30 alle 13.30 presso la sede IED di via Bufalini 6R, nel cuore pulsante della città.

Il motto dell'evento è tanto semplice quanto potente: 'Riparare è un atto rivoluzionario'. E in un mondo che corre veloce, dove la moda "veloce" (la cosiddetta fast fashion) ci spinge a comprare, usare per poco tempo e poi buttare via, fermarsi a riparare un capo a cui teniamo è davvero un atto di resistenza. Significa dire no a un sistema insostenibile e riappropriarsi del valore delle cose, della cura e del tempo.

Un evento che nasce da una ferita profonda: la Fashion Revolution Week

Il 'Mend In Public Day' non è un evento isolato, ma si inserisce in un contesto molto più ampio e significativo: la Fashion Revolution Week. Si tratta di un'iniziativa globale che si tiene ogni anno per non dimenticare una delle pagine più buie della storia della moda. Il 24 aprile 2013, a Savar, in Bangladesh, il crollo del Rana Plaza, un edificio di otto piani che ospitava diverse fabbriche tessili, causò la morte di oltre 1.100 persone e il ferimento di circa 2.500. Una tragedia immane, causata da condizioni di lavoro disumane e da una colpevole negligenza sulla sicurezza dell'edificio, le cui crepe erano state ignorate per non fermare la produzione.

Da quel giorno, la Fashion Revolution Week mobilita persone in tutto il mondo per chiedere un'industria della moda più giusta, trasparente e sostenibile. L'obiettivo è spingere i grandi marchi a essere più responsabili, a garantire condizioni di lavoro dignitose e a ridurre l'impatto ambientale delle loro produzioni. Il 'Mend in Public Day' è uno degli appuntamenti più simbolici di questa settimana, un modo per trasformare il gesto privato della riparazione in un atto pubblico e collettivo di consapevolezza.

Cosa succederà allo IED Firenze? Un laboratorio aperto a tutti!

Ma veniamo al sodo. Cosa ci aspetta martedì 14 aprile allo IED? L'idea è quella di creare un grande laboratorio condiviso, un luogo di incontro e di scambio di saperi. Ecco cosa potrete trovare:

  • Postazioni di rammendo e riparazione: Saranno allestiti degli spazi aperti a tutti, dove potrete portare un vostro capo bucato, scucito o semplicemente da "rinfrescare". Non importa se siete esperti di cucito o se non avete mai tenuto un ago in mano, l'importante è la voglia di mettersi in gioco.
  • Ispirazione a portata di mano: Gli studenti del corso di Textile Design – Eco-Threads: Materials and Circularity esporranno i loro lavori di rammendo creativo (visible mending), per dimostrare come una riparazione possa trasformarsi in un dettaglio unico e prezioso, un vero e proprio tocco di stile.
  • Imparare sul campo: Siete curiosi ma non avete nulla da rammendare? Nessun problema! Lo IED metterà a disposizione delle tote bag della scuola su cui potrete esercitarvi e imparare le tecniche base del rammendo. Un'occasione perfetta per scoprire un nuovo hobby e tornare a casa con una shopper personalizzata!

L'evento è curato da Cecilia Frajoli Gualdi, docente di History and Theory of Mending, in collaborazione con Dress the Change, un'associazione che si impegna a promuovere una moda più etica e sostenibile. Un'iniziativa che parte dagli studenti per aprirsi a tutta la città, dimostrando come la creatività e la consapevolezza possano andare di pari passo.

Perché riparare è così importante oggi?

Potrebbe sembrare un'attività d'altri tempi, un ricordo delle nostre nonne. Eppure, oggi più che mai, l'arte del rammendo assume un significato profondo. Riparare un abito significa:

  1. Ridurre i rifiuti: Ogni anno tonnellate di vestiti finiscono in discarica. Prolungare la vita dei nostri capi è il primo, fondamentale passo per contrastare questo spreco.
  2. Combattere la Fast Fashion: L'industria della moda a basso costo ha un impatto devastante sull'ambiente e sui diritti dei lavoratori. Scegliere di non comprare continuamente cose nuove è un modo concreto per boicottare questo sistema.
  3. Valorizzare il lavoro: Dietro ogni vestito ci sono delle persone. Riparandolo, riconosciamo il valore del loro lavoro e delle risorse impiegate per produrlo.
  4. Esprimere la propria creatività: Il rammendo non è solo funzionale, può essere anche bello! Il "visible mending" trasforma le toppe e le cuciture in elementi decorativi che rendono un capo unico e personale.

Conclusione: un piccolo filo per tessere un futuro diverso

Personalmente, trovo che iniziative come il 'Mend In Public Day' siano una boccata d'aria fresca. Ci ricordano che il cambiamento, anche quello grande, parte spesso da gesti piccoli e concreti. Prendere in mano ago e filo non è solo un modo per aggiustare un jeans, ma è un'affermazione di valori. È scegliere la cura al posto dell'incuria, la durata al posto dell'effimero, la consapevolezza al posto del consumo passivo. È un invito a riconnetterci con gli oggetti che possediamo, a raccontare una storia diversa da quella che ci viene imposta dalla pubblicità. Quindi, se il 14 aprile siete a Firenze, fate un salto allo IED. Portate un vecchio maglione, un paio di calzini bucati o anche solo la vostra curiosità. Potreste scoprire che, punto dopo punto, non state solo riparando un vestito, ma state contribuendo a tessere la tela di un futuro più sostenibile per tutti.