Fendi, Maria Grazia Chiuri torna a casa: un debutto tra star di Hollywood e sguardi al futuro

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  • schedule 26 Febbraio 2026
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Un ritorno attesissimo che scuote il mondo della moda: Maria Grazia Chiuri è la nuova direttrice creativa di Fendi. Un cerchio che si chiude per la stilista romana, che proprio nella maison della doppia F aveva iniziato la sua carriera. La sua prima sfilata è un evento che richiama a Roma il gotha di Hollywood, tra applausi, polemiche animaliste e una chiara visione per il futuro del brand: "Meno io, più noi".
La notizia

Un Ritorno alle Origini Carico di Emozione e Aspettative

Il mondo della moda ha tenuto il fiato sospeso e finalmente il momento è arrivato. Con una sfilata che è già storia, Maria Grazia Chiuri ha debuttato come nuova direttrice creativa di Fendi, la storica maison romana del gruppo LVMH. Non si tratta di un semplice cambio al vertice, ma di un vero e proprio ritorno a casa per la celebre designer. Chiuri, infatti, aveva mosso i suoi primi, fondamentali passi nel mondo della moda proprio da Fendi, dove ha lavorato per dieci anni, dal 1989 al 1999. Un decennio formativo e rivoluzionario, durante il quale ha contribuito a creare accessori che hanno segnato un'epoca, come l'iconica borsa Baguette, diventata un cult planetario.

Dopo aver guidato con successo le collezioni di Valentino e, più recentemente, essere diventata la prima donna al timone creativo di Dior in quasi 70 anni di storia, il suo ritorno da Fendi è stato accolto con enorme entusiasmo e curiosità. Un percorso, il suo, che l'ha consacrata come una delle figure più influenti e talentuose del fashion system internazionale. Ora, la sfida è tanto complessa quanto affascinante: traghettare l'eredità di Fendi nel futuro, fondendo la sua visione, colta e spesso militante, con l'anima lussuosa e borghese del brand.

Un Parterre de Roi da Hollywood per la Prima Sfilata

L'importanza dell'evento è stata sottolineata da una prima fila a dir poco stellare. Per celebrare il debutto di Maria Grazia Chiuri, sono accorse a Roma alcune delle più grandi star di Hollywood, trasformando la sfilata in un vero e proprio red carpet. Tra gli ospiti d'onore spiccavano nomi del calibro di Uma Thurman, Jessica Alba e Shailene Woodley, che hanno seguito con ammirazione le nuove creazioni. Accanto a loro, anche il cinema italiano era splendidamente rappresentato da attrici amate come Matilda De Angelis e Valeria Golino, a testimonianza del forte legame tra la maison e il mondo della settima arte. Un segnale forte, che posiziona immediatamente la Fendi di Chiuri al centro della scena culturale globale.

"Meno Io Più Noi": La Filosofia del Nuovo Corso

Al di là degli abiti e delle star, a colpire è stato il messaggio, potente e chiaro, che la stilista ha voluto lanciare. Scritto a caratteri cubitali sul pavimento della location, lo slogan "Meno io più noi" ha sintetizzato la filosofia che animerà il suo lavoro. Questa frase non è solo una dichiarazione d'intenti, ma un omaggio diretto alla storia stessa di Fendi. Un richiamo al lavoro di squadra delle cinque sorelle Fendi, che seppero trasformare la pelletteria di famiglia in un'icona del lusso mondiale proprio grazie alla loro capacità di collaborare per un obiettivo comune. Chiuri, con questa scelta, sottolinea l'importanza dell'artigianalità, del lavoro collettivo e di una creatività condivisa, mettendo da parte l'ego del singolo designer per esaltare la forza del gruppo. Un approccio che promette di portare una ventata di freschezza e sostanza nel brand.

Le Proteste Animaliste: Un'Ombra sulla Sfilata

Come spesso accade per i brand che hanno una lunga tradizione nell'uso della pellicceria, anche questo evento non è stato esente da polemiche. All'esterno della location, un gruppo di attivisti per i diritti degli animali ha inscenato una protesta, manifestando contro l'utilizzo delle pellicce nelle collezioni di alta moda. Le proteste contro Fendi, in particolare, hanno una lunga storia e sono state una costante durante le fashion week. La nuova direzione creativa di Chiuri sembra però voler affrontare la questione in modo innovativo, proponendo un ambizioso progetto di upcycling. L'idea, rivoluzionaria per un marchio di questo calibro, è quella di invitare i clienti a riportare le vecchie pellicce per rimetterle a modello, trasformandole in nuovi capi. Un modo per non rinnegare la storia del marchio, ma al tempo stesso per promuovere un'idea di lusso più sostenibile e consapevole, basata sul riutilizzo e sulla trasmissione della memoria.

Conclusione: L'Inizio di una Nuova Era per Fendi

Dal mio punto di vista, il debutto di Maria Grazia Chiuri da Fendi rappresenta molto più di un semplice cambio di poltrona. È un evento denso di significati, un ponte tra passato e futuro che potrebbe ridefinire non solo l'identità della maison, ma anche certi paradigmi dell'alta moda. La scelta di puntare su un concetto come "Meno io più noi" in un settore spesso dominato da individualismi esasperati è coraggiosa e incredibilmente attuale. Segna la volontà di riportare al centro il valore del "fare" collettivo, dell'artigianato e della storia. La presenza massiccia di star internazionali e l'eco mediatica confermano l'enorme attesa che circonda questo nuovo capitolo. Sarà affascinante osservare come la sua visione, capace di unire femminismo, cultura e lusso, si intreccerà con il DNA di un brand così iconico. Se riuscirà nel suo intento, quella che abbiamo visto non è solo una sfilata, ma la prima pagina di una nuova, entusiasmante era per la moda italiana.