C'è una frase che circola tra chi l'ha fatto: "la vita si divide in due, prima e dopo aver percorso il Cammino". Può sembrare un'esagerazione, ma chiunque abbia allacciato gli scarponi e si sia messo in marcia verso Santiago de Compostela sa che in quelle parole c'è una profonda verità. Non è solo un trekking o una vacanza, ma un tempo e un luogo dove ci si riappropria di valori essenziali, di umanità, di condivisione. Un'esperienza che nutre l'anima, che tu sia spinto da una fede incrollabile o dalla semplice e potente ricerca di te stesso.
L'incredibile popolarità di questo pellegrinaggio, amplificata anche da film e libri che ne hanno raccontato la magia, ha trasformato un antico sentiero di fede in un fenomeno globale. E i numeri parlano chiaro: è un vero e proprio boom.
Un Fenomeno Globale: Statistiche da Record
Il Cammino di Santiago sta vivendo un'epoca d'oro. Il 2025 si è chiuso con una cifra strabiliante: ben 530.987 pellegrini hanno ritirato la loro "Compostela", il certificato che attesta il compimento del pellegrinaggio. Si tratta di un nuovo record, con un incremento di circa il 6% rispetto ai già altissimi numeri del 2024, quando si erano registrati quasi 500.000 arrivi. Per dare un'idea della crescita esponenziale, basti pensare che nel 1985 i pellegrini registrati furono appena 690.
Questo popolo in cammino è incredibilmente variegato e internazionale. Sebbene gli spagnoli rappresentino ancora il gruppo più numeroso, la maggioranza dei pellegrini (oltre il 56%) arriva dall'estero. E in questa classifica globale, l'Italia gioca un ruolo da protagonista. Nel 2025, con 26.617 pellegrini registrati, gli italiani si sono confermati la terza nazionalità più presente, subito dopo spagnoli e statunitensi, superando nazioni come Germania e Portogallo. Un segnale inequivocabile di quanto questo viaggio risuoni nel cuore dei nostri connazionali.
Interessante anche il profilo del pellegrino moderno: la maggioranza è composta da donne (circa il 54%) e le fasce d'età più rappresentate sono quelle tra i 18 e i 65 anni.
Perché si Cammina? Le Motivazioni del Pellegrino Moderno
Se un tempo la spinta principale era quasi esclusivamente la devozione per raggiungere la tomba dell'apostolo San Giacomo, oggi le ragioni che muovono centinaia di migliaia di persone sono molto più complesse e sfaccettate.
Certo, la motivazione religiosa e spirituale esiste ancora, ma secondo le statistiche più recenti, non è più la sola né, in molti casi, la principale. Molti partono per:
- Ricerca del benessere: Il Cammino è una potente forma di "wellness travel". Lo definisce così anche il Global Wellness Institute, che identifica quello dei pellegrinaggi come uno dei trend mondiali più importanti per il benessere. È una forma di "softcare", un benessere più semplice, profondo e umano.
- Connessione con la natura: Chilometri e chilometri immersi in paesaggi mozzafiato, dai boschi dei Pirenei al verde lussureggiante della Galizia.
- Benessere fisico e mentale: Mettersi alla prova, superare i propri limiti fisici, ma soprattutto liberare la mente dal "rumore" della vita quotidiana.
- Curiosità e scoperta culturale: Attraversare borghi storici, ammirare cattedrali gotiche e monasteri che sono Patrimonio dell'Umanità UNESCO.
- Incontrare persone: Il Cammino è un'esperienza di condivisione. Si cammina da soli ma non si è mai soli. Si creano legami, si condividono storie, si sperimenta una fraternità unica.
Quale Cammino Scegliere? I Percorsi Più Famosi
Le strade che portano a Santiago sono tante, ognuna con il suo fascino. Le più celebri e frequentate sono il Cammino Francese e quello Portoghese.
Il Cammino Francese: La Via Maestra
È l'itinerario per eccellenza, il più iconico e percorso (scelto da quasi la metà dei pellegrini). Lungo circa 800 km, parte tradizionalmente da Saint-Jean-Pied-de-Port, sui Pirenei francesi, per poi attraversare il cuore della Spagna settentrionale. È un viaggio nella storia che tocca città meravigliose come Pamplona, Burgos e León, attraversando paesaggi che cambiano continuamente, dalle montagne della Navarra alle pianure delle mesetas, fino ai boschi di eucalipti della Galizia. Lungo questa via, dichiarata Patrimonio dell'Umanità dall'UNESCO, si possono ammirare capolavori architettonici di inestimabile valore.
Il Cammino Portoghese: Il Fascino dell'Oceano
È la seconda via più popolare e in grande crescita. La versione completa parte da Lisbona ed è lunga circa 630 km, ma molti scelgono di partire da Porto (circa 240 km). Questo percorso offre due alternative principali: l'itinerario Centrale, più storico e interno, e quello della Costa (Senda Litoral), che regala panorami spettacolari sull'Oceano Atlantico. Meno affollato del Francese, attraversa città affascinanti come Coimbra e Porto, prima di entrare in Spagna a Tui e proseguire verso Santiago.
La Galizia: Una Terra Magica e Saporita
Qualsiasi percorso si scelga, la parte finale del viaggio si svolge in Galizia, una regione che è un mondo a sé. Dimentica la Spagna delle nacchere e del sole a picco: qui il paesaggio ricorda più l'Irlanda o la Scozia, con un verde brillante, scogliere selvagge e una pioggia sottile e frequente. È una terra di origine celtica, ricca di leggende e di una cultura unica.
E poi c'è la gastronomia: un'esplosione di sapori di mare e di terra. Non si può lasciare la Galizia senza aver assaggiato il Pulpo á feira (polpo bollito e condito con paprika, olio e sale), i percebes (crostacei dal sapore intenso di mare) o una fetta di empanada gallega. Il tutto, magari, accompagnato da un bicchiere di Albariño, il vino bianco locale.
Santiago de Compostela: L'Abbraccio della Meta
L'arrivo in Plaza del Obradoiro, di fronte alla maestosa Cattedrale di Santiago, è un momento che non si dimentica. È un turbine di emozioni: la gioia per avercela fatta, la nostalgia per il viaggio che finisce, la commozione nel vedere altri pellegrini, da ogni angolo del mondo, che si abbracciano, piangono e ridono. Lo spettacolo è lì, all'aperto, tra gli zaini a terra e i bastoni appoggiati alle pietre secolari.
Dentro la Cattedrale, il rito più atteso è quello del Botafumeiro, il gigantesco incensiere (pesa oltre 50 kg) che, nelle grandi occasioni, viene fatto oscillare da otto uomini (i tiraboleiros) lungo la navata, rilasciando una scia di incenso profumato che sale fino alle altissime volte. Un rito antico, nato forse per purificare l'aria dai miasmi dei pellegrini medievali, e che oggi è uno spettacolo di fede e tradizione di una potenza unica.
Conclusione: Un Viaggio Che Continua Dentro
Il Cammino di Santiago è molto più della somma dei suoi chilometri. È una metafora della vita, con le sue salite e le sue discese, la fatica e la gioia. Si parte con uno zaino pieno di cose che si riveleranno inutili e si arriva con un bagaglio interiore carico di ciò che è davvero essenziale: riflessioni, silenzi, incontri, consapevolezze. Che siate alla ricerca di risposte, di una sfida, di pace o semplicemente di bellezza, una cosa è certa: il vero viaggio non finisce a Santiago. Quello più importante, quello dentro di sé, è appena iniziato.
