Addio a Brigitte Bardot: l'icona del cinema e paladina degli animali si è spenta a 91 anni

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  • schedule 30 Dicembre 2026
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Il mondo del cinema e dell'attivismo è in lutto: Brigitte Bardot, leggendaria attrice francese e instancabile difensora dei diritti degli animali, è morta all'età di 91 anni. La notizia è stata confermata dalla sua fondazione, che ha promesso di portare avanti la sua eredità con la stessa passione. Ripercorriamo la vita di una donna che ha lasciato un'impronta indelebile, dal grande schermo alla sua battaglia per i più indifesi.
La notizia

Una notizia che scuote il mondo intero, lasciando un velo di tristezza nel cuore di milioni di persone. Brigitte Bardot, l'immortale "B.B.", ci ha lasciati all'età di 91 anni. L'annuncio è stato dato dalla sua omonima fondazione, il grande progetto della sua seconda vita, quella dedicata interamente alla causa animale. Si è spenta nella sua amata residenza "La Madrague" a Saint-Tropez, quel rifugio che aveva scelto per allontanarsi dai riflettori e dedicarsi a chi non ha voce.

Con lei se ne va non solo una delle più grandi icone del cinema del XX secolo, ma anche una donna che ha saputo reinventarsi, trasformando la sua immensa fama in uno strumento di lotta e compassione. Una figura complessa, spesso controversa, ma sempre fedele a sé stessa e ai suoi ideali. Ripercorriamo insieme la storia di una donna che è stata molto più di una diva.

Da icona di stile a leggenda del cinema

Nata a Parigi il 28 settembre 1934 in una famiglia borghese, Brigitte Bardot ha mostrato fin da giovane un talento innato per le arti, iniziando come danzatrice classica. Ma è il cinema a renderla una stella di prima grandezza. Il suo fascino magnetico e la sua bellezza prorompente bucano lo schermo e la consacrano come un simbolo di libertà e sensualità in un'epoca di grandi cambiamenti.

Il film che la lancia nell'olimpo delle star internazionali è "E Dio creò la donna" del 1956, diretto dal suo primo marito Roger Vadim. La sua interpretazione di una giovane donna libera e spregiudicata scandalizza i benpensanti e la trasforma in un'icona globale, un modello di femminilità audace e moderna. Da quel momento, la sua carriera è un susseguirsi di successi, con oltre cinquanta film all'attivo, tra cui capolavori come "Il disprezzo" di Jean-Luc Godard e "Viva Maria!" di Louis Malle.

La sua vita privata è stata altrettanto intensa e seguita dai media di tutto il mondo, con amori travolgenti e matrimoni che hanno riempito le pagine dei giornali. Una pressione mediatica che spesso ha vissuto con sofferenza, cercando rifugio lontano dalla mondanità.

La svolta: una vita per gli animali

All'apice del successo, a soli 39 anni, Brigitte Bardot prende una decisione che spiazza tutti: nel 1973 annuncia il suo ritiro dalle scene. Non è un capriccio da diva, ma l'inizio di una nuova, e forse più importante, missione. Come ha raccontato lei stessa, un episodio sul set del suo ultimo film, "Colinot l'alzasottane", le aprì gli occhi: scoprire che una capretta usata nelle riprese sarebbe stata macellata la spinse a cambiare vita per sempre. Da quel giorno, la sua energia, la sua fama e le sue risorse economiche vengono dedicate interamente alla protezione degli animali.

Nel 1986 fonda la Fondation Brigitte Bardot, un'organizzazione che diventerà una delle più importanti in Francia e nel mondo per la difesa dei diritti degli animali. Le sue battaglie sono state numerose e spesso condotte in prima linea:

  • La campagna contro la caccia ai cuccioli di foca in Canada.
  • La lotta contro l'industria della pelliccia.
  • Le denunce contro le condizioni degli animali nei macelli.
  • L'impegno per la sterilizzazione e la cura degli animali randagi.

Un'eredità che non si spegne

La notizia della sua scomparsa ha suscitato un'ondata di commozione globale. Ma, come sottolineato dalla sua fondazione, la sua lotta non finisce qui. "L'eredità di Brigitte Bardot resta viva nelle azioni condotte con la stessa passione e la stessa fedeltà ai suoi ideali", si legge nella nota ufficiale. La Fondation Brigitte Bardot, che nel 2026 celebrerà il suo quarantesimo anniversario, continuerà a portare avanti la sua opera con ancora più determinazione.

Bardot aveva pianificato tutto da tempo, destinando gran parte del suo ingente patrimonio, stimato in decine di milioni di dollari, proprio alla sua fondazione per garantirne il futuro. La sua amata "La Madrague" era già stata donata all'organizzazione, trasformata in un santuario per gli animali che tanto amava.

Conclusione: Oltre il mito di B.B.

Nel ricordare Brigitte Bardot, è facile cadere nella trappola della nostalgia, celebrando solo l'icona di bellezza e sensualità che ha fatto sognare una generazione. Ma sarebbe un ritratto incompleto. La vera forza di B.B. è stata la sua capacità di guardare oltre la propria immagine, di spogliarsi del ruolo di diva per indossare quello, ben più scomodo e impegnativo, di attivista. Ha usato la sua voce non per compiacere, ma per denunciare, scuotere le coscienze e dare speranza a chi non ne ha. Ci ha insegnato che la vera bellezza non risiede in un volto da copertina, ma nel coraggio di lottare per ciò in cui si crede. E questa, più di ogni film, è l'eredità immortale che ci lascia.